Webinar export in CINA: le novità dal 1/1/2022

 

Durata
2 ore

Erogazione
On line con piattaforma Google Meet

Quadro normativo

Nel 2016 la Cina è diventata il secondo maggior importatore mondiale di alimenti e bevande seconda solo agli Stati Uniti. I dati riportati dall’Austrade, indicano che nel 2018 le sue importazioni totali sono pari a 110 miliardi di dollari con una richiesta di importazione di prodotti agroalimentari che non solo sta crescendo ma si sta anche diversificando con un’economia in movimento verso una crescita basata sui consumi. Secondo i dati dell’Amministrazione Generale delle Dogane cinese (GACC) nell’ultimo decennio, la crescita delle importazioni di alimentari in Cina si è attestata ad un tasso annuo medio del 17,4%.

In questo contesto va considerato che la Cina ha un sistema normativo alimentare a diversi livelli, per assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari importati, infatti nonostante il suo enorme mercato sia molto appetibile per le industrie agroalimentari italiane, l’esportazione di alimenti e bevande in Cina non è semplicissimo.

Ogni anno, grandissime quantità di alimenti esportati nel Paese risultano non conformi o con irregolarità qualitative e vengono restituiti o distrutti causando importanti perdite sia alle aziende importatrici che a quelle esportatrici.
Nel caso di infrazioni più gravi, l’azienda può vedersi revocata la propria licenza all’importazione e proibito il commercio nel futuro.
I rischi commerciali sono considerevoli e le aziende devono stare al passo con gli ultimi regolamenti e seguire le necessarie procedure di importazione degli alimenti per garantire la conformità dei prodotti.

La conformità alimentare e il rispetto degli adempimenti devono essere una priorità per tutte le industrie alimentari desiderose di continuare ad esportare o di cogliere l’opportunità di penetrare nel mercato Cinese.

Obiettivi dell’Approfondimento

Nel nostro approfondimento sull’ export in Cina tratteremo le novità introdotte dalla nuova Food Safety Law Cinese e l’entrata in vigore dei Decreti 248 e 249 caratterizzati dall’obbligo alla registrazione delle aziende alla General Administration of Customs of China a partire dal 1 Gennaio 2022.

Contenuti

Andremo a rispondere ai diversi quesiti ricevuti nell’ultimo periodo su:

Quale sarà l’impatto per gli operatori?

Quali saranno i nuovi obblighi di etichettatura?

Quali strumenti implementare per non trovarsi impreparati?

Quale supporto è necessario per rafforzare e garantire la presenza del Made in Italy e delle sue eccellenze in Cina?

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PREZZO
La quota a partecipante è di €150,00 + IVA 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE
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