EventiNotiziesospensione dazi
Un nuovo corso che libera le grandi eccellenze​ considerato che da ottobre 2019 a febbraio 2021 i nostri formaggi, salumi e liquori, hanno visto rallentare in modo importante le vendite sul principale mercato di sbocco extra europeo a causa del 25%​ ​di dazi aggiuntivi frutto del contenzioso sugli aiuti pubblici ai gruppi Airbus e Boeing.
 
Lo scorso 14 Giugno il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e la presidente della Commissione ​E​uropea Ursula Von der Leyen, hanno firmato a Bruxelles la sospensione per cinque anni dei dazi tra Ue e Usa.
Al made in Italy agroalimentare non resta che brindare: lo stop ai dazi salva mezzo miliardo di euro di export italiano tra formaggi, salumi, liquori, agrumi e succhi di frutta.
Come afferma Nicola Bertinelli – Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP –

“Siamo estremamente soddisfatti del nuovo accordo che sancisce l’eliminazione dei dazi aggiuntivi che hanno colpito le esportazioni di Parmigiano Reggiano a partire dal 18 ottobre 2019. Una decisione questa che permetterà al Parmigiano Reggiano di sfruttare appieno le potenzialità del mercato americano: abbiamo chiuso il 2020 con un aumento dell’export a volume pari al + 1,9% e gli USA sono balzati al primo posto dei nostri mercati esteri con oltre 11 milioni di tonnellate importate ogni anno. L’eliminazione dei dazi ci consente di affrontare il secondo semestre 2021 con rinnovato entusiasmo in un mercato dalle grandi potenzialità di crescita.”

 
Forte entusiasmo anche nelle parole del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti
«Un’ottima notizia e uno stimolo aggiuntivo alla ripresa economica e per il miglioramento delle esportazioni agroalimentari. Gli Stati Uniti sono il primo mercato di sbocco fuori dalla Ue per il Made in Italy di settore. Già quest’anno sarà possibile tagliare il traguardo storico di 50 miliardi di euro di vendite sui mercati internazionali»
Noi di ESI, da sempre a fianco delle industrie agroalimentari italiane nel loro adeguamento alle normative di sicurezza alimentari americane, non possiamo che condividere queste parole e spingere il made in Italy verso un costante adeguamento per continuare a crescere oltreoceano.