Notizieexport agroalimentare in Canada

Mercato agroalimentare in Canada. Sviluppi e opportunità per i produttori e gli esportatori italiani dopo CETA

In seguito dell’entrata in vigore lo scorso 21 Settembre 2017 del “Comprehensive Economic and Trade Agreement” (CETA) Canada conferma la sua importanza a livello commerciale per i paesi Europei. Inoltre grazie della precedente sottoscrizione ed approvazione del “Trans Pacif Partneship” (TPP) con 16 altri paesi dell’area pacifica, dal quale invece sono recentemente usciti gli Stati Uniti, Canada diventa un collegamento cruciale tra l’Europa ed i paesi del Nord America (USA e Messico) legati dal “North American Free Trade Agreement” (NAFTA) e l’Asia. Il Canada con i suoi 35 milioni di abitanti, rappresenterà per l’industria agroalimentare una grande opportunità da sfruttare verso l’Europa e per quella della trasformazione un interessante trampolino per il Nord America e l’Asia.

Secondo quanto riportato ufficialmente sul sito della Farnesina, nel 2015 l’Italia è stata l’ottavo Paese fornitore del Canada (il terzo a livello UE, dopo Germania e Regno Unito) con esportazioni pari a 7,37 miliardi, mentre ha costituito il tredicesimo mercato per le merci canadesi, per un controvalore di 2,27 miliardi: il saldo attivo è stato quindi pari a 5,1 miliardi.

export agroalimentare Canada

In questo scenario di apertura e nuovi interessanti possibilità di sviluppo commerciale, sorge spontanea la domanda: gli operatori europei sono pronti e preparati a conoscere e rispettare il sistema normativo canadese in ambito agroalimentare?

Regolamentazione dell’Importazione di alimenti e bevande in Canada

Canada Border Services Agency – CBSA è l’agenzia canadese responsabile per l’ispezione iniziale delle importazioni di prodotti alimentari, prodotti agricoli primari (sementi, concimi organici e chimici, letame, etc..) e delle produzioni agricole. L’Agenzia canadese per l’ispezione degli alimenti è Canadian Food Inspection Agency – CFIA, che stabilisce le politiche e i regolamenti per le importazioni, che vengono applicate dalla CBSA ai punti di ingresso canadesi, chiamati Canadian entry points.

Prima di importare merci ed alimenti in Canada, è necessario ottenere un Business Number (BN) emesso dall’Agenzia delle Entrate del Canada, Canada Revenue Agency – CRA, per l’attivazione di un account di importazione/esportazione. Il BN ha 15 cifre: nove numeri per identificare l’attività, più due lettere e quattro numeri per identificare il programma di importazione scelto legato all’account. Il sistema include i principali tipi di programmi dell’Agenzia dei servizi di frontiera del Canada.

Requisiti generali degli alimenti importati in Canada:

Il primo requisito generale è rappresentato dall’obbligo dell’etichettatura e dell’elencazione degli Allergeni, che prevedono requisiti diversi rispetto all’UE. Gli Allergeni in Canada, che richiedono una specifica elencazione sono n. 12:
Le dichiarazioni quantitative nette sui prodotti imballati destinati al consumatore devono essere espresse in unità metriche (grammi o chilogrammi), volume (millilitri, litri). La dichiarazione della quantità netta e il metodo di determinazione dell’accuratezza delle dichiarazioni quantitative nette per i prodotti imballati destinati al consumatore, nonché per i prodotti commerciali ed industriali, si basano sul sistema medio “Average system”. All’interno del Weights and Measures Act and Regulations sono descritte le procedure per il rispetto del sistema medio.

Esi Euroservizi Impresa grazie alle importanti alleanze e partnership consolidate con società di consulenza canadesi specializzati in ambito del export agroalimentare è a vostra disposizione per approfondimenti e supporto alle vostre attività di export verso Canada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment