L’Export agroalimentare un’eccellenza italiana

Il settore agroalimentare italiano rappresenta un’eccellenza sul piano della qualità, della sicurezza alimentare, dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità, della biodiversità e del rispetto della tradizione. L’Italia è un paese caratterizzato da grandi diversità territoriali e climatiche che hanno influenzato culture, storie e tradizioni. Tali caratteristiche hanno portato alla formazione di un gran numero di piccole aziende, molto spesso a conduzione familiare, che di fronte all’impossibilità di competere sui mercati esteri in termini di riduzione del prezzo, hanno puntato sulla valorizzazione dell’unicità̀ dei propri prodotti.

A livello territoriale, secondo dati ISMEA, si rileva una dinamica imprenditoriale positiva, con un primato del Mezzogiorno e del Centro che mettono a segno una crescita superiore al valore medio nazionale (+0,6%), rispettivamente pari al +0,8% e al +0,7%. Non si differenzia dalla media nazionale il Nord-Ovest, mentre il Nord-Est non supera il +0,2%.

Il peso del fatturato agroalimentare (132 miliardi di Euro per l’industria alimentare + 55 miliardi di Euro stimati per il primario agro-zootecnico) rappresenta l’11,3% sui 1.672 miliardi del PIL nazionale 2016.

Sempre secondo Federalimentare, rispetto al 2000, la produzione alimentare 2016 segna un aumento del +9,6%, contro il -20,8% della produzione industriale complessiva.

In particolare il MIPAAF ha annunciato che “nel 2017 abbiamo superato i 40 miliardi di Euro di export agroalimentare dimostrando la forza del Made in Italy nel mondo e aprendo nuovi spazi a livello internazionale. L’obiettivo dei 50 miliardi entro il 2020 si fa sempre più vicino, grazie soprattutto alla capacità delle nostre piccole e medie imprese di guardare fuori dai confini”.

È importante quindi preservare il nostro export adeguandoci alle normative di sicurezza alimentare dei paesi terzi, USA e Canada hanno da poco aggiornato la loro Food Safety Regulation che impatta non solo per il mercato interno ma anche per le aziende produttrici che esportano in quei paesi, è importante quindi farsi affiancare da partner specializzati nell’export alimentare.