EXPORT IN CINA

Il Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese ha pubblicato la legge sulla sicurezza alimentare della Repubblica popolare cinese il 31 ottobre 2019, con entrata in vigore il 1° dicembre 2019.

Il nuovo propone agli operatori l’adozione di standard volontari più restrittivi della normativa nazionale e locale. L’operatore viene responsabilizzato in caso di tossinfezioni con multe che possono raggiungere importi di entità pari a 1 o 10 volte il reddito dell’anno precedente; alimenti facilmente deperibili comportano la notifica del produttore al governo popolare locale e di contea entro 30 giorni dall’avvio della produzione. Nuove regole sono stabilite per alimenti speciali, tipo alimenti medicati, per l’infanzia, i cui ingredienti e materie prima devono essere soggette a controllo di conformità per singolo lotto. L’Agenzia di sicurezza alimentare cinese diviene nell’Aprile del 2018 la State Administration for Market Regulation (SAMR), tuttavia sarà il governo locale il responsabile di fornire leadership, organizzazione e coordinamento unificati della supervisione e gestione della sicurezza alimentare delle regioni amministrative, nonché risposte alle emergenze in materia di sicurezza alimentare, meccanismo di supervisione e gestione e meccanismo di condivisione delle informazioni. L’E-Commerce rimane regolata “dall’Order 27” entrato in vigore il primo Ottobre 2016 con prescrizioni precise rivolte sia ai semplici ristoranti che alle piattaforme di vendita online di prodotti alimentari.

Dall’inizio del 2009 al 2017, il Ministero della Salute, lavorando con altri ministeri e associazioni di settore pertinenti, ha sviluppato più di 4.800 standard alimentari. Durante lo stesso periodo, queste organizzazioni hanno integrato più di 1.200 standard, inclusi contaminanti, micotossine, pesticidi, additivi alimentari, integratori alimentari, etichette alimentari preconfezionate ed etichette nutrizionali, standard di base generali, prodotti lattiero-caseari, vino, prodotti alimentari, standard di igiene, metodi di prova, e altri standard speciali. Sono stati prodotti quasi 12.000 indicatori di base delle materie prime alimentari e degli alimenti trasformati per limitare i principali effetti sulla salute dei rischi per la sicurezza alimentare.

L’identificazione della sicurezza alimentare come priorità nazionale ha guidato la modernizzazione del quadro legislativo sulla sicurezza alimentare insieme a cambiamenti organizzativi, che hanno portato alla creazione del Centro nazionale cinese per la valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare (CFSA). I prodotti alimentari facenti ingresso nella Repubblica Popolare Cinese od immessi nel suo mercato, devono rispettare la normativa applicabile agli omologhi prodotti domestici. L’importatore, è responsabile in proprio per eventuali difformità dei prodotti dai requisiti di legge.

L’area di Shenzhen si è dotata di un sistema di sicurezza alimentare parallelo vista il suo status di zona economica speciale. Shenzhen si è dotata di standard tecnici per la sicurezza alimentare, confrontandoli con Europa, America e altre regioni sviluppate, tra cui tracciabilità alimentare, gestione e comunicazione del rischio e monitoraggio dell’opinione pubblica.

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