Russia_export

La normativa russa è focalizzata sia sulla certificazione del prodotto finale che, in alcuni settori (carne, latticini e pesce) sul processo produttivo.

Dal 1° luglio 2013, la normativa di riferimento in materia alimentare è stata modificata (per l’Unione doganale) e sono in vigore sette nuovi Regolamenti Tecnici (RT Direttive) specifici per diversi settori alimentari:

  1. RT UD 015/2011 sulla sicurezza del grano
  2. RT UD 021/2011 sulla sicurezza dei prodotti alimentari
  3. RT UD 022/2011 sulla marcatura dei prodotti alimentari
  4. RT UD 023/2011 per succhi di frutta e verdura
  5. RT UD 024/2011 per prodotti ottenuti da olii e grassi animali e vegetali
  6. RT UD 027/2012 sugli alimenti dietetici, tra cui alimenti dietetici destinati a fini medici speciali
  7. RT UD 029/2012 sulla sicurezza degli additivi alimentari, aromatizzanti e coadiuvanti tecnologici.

Dal 1° luglio 2013 l’etichettatura dei prodotti alimentari deve essere effettuata sulla base del  Regolamento 881 dell’Unione doganale, che recepisce il documento EurAsEc TR CU 022/2011.

Il regolamento definisce le regole per le etichette dei prodotti alimentari confezionati e per quelle degli imballaggi contenenti alimenti.

La Federazione Russa con Bielorussia e Kazakhstan ha creato l’Unione Doganale EURASEC la cui finalità è un mercato di libero scambio tra i tre Paesi. La Commissione Economica Eurasiatica (organo che si occupa del funzionamento dell’Unione Doganale) ha creato nel 2010 una zona di libero scambio di merci e servizi con conseguente abolizione dei controlli tra le frontiere dei tre paesi. Questa progressiva armonizzazione delle legislazioni commerciali tra Bielorussia, Kazakistan e Russia ha previsto:

  • l’istituzione di un regime tariffario comune
  • regole comuni in materia di determinazione del Paese di origine delle merci
  • un sistema condiviso che regoli i controlli e i procedimenti doganali.

Il 1° gennaio 2012, gli Stati membri dell’Unione doganale Russia Bielorussia Kazakistan hanno aderito alla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato (SA) di designazione e di codificazione delle merci.

Lo Spazio economico comune, che dopo l’Unione doganale rappresenta un ulteriore passo verso l’Unione economica (che dovrebbe entrare in vigore nel 2015), prevede l’armonizzazione graduale degli standard e delle norme che regolano gli aspetti strategici del business:

  • concorrenza
  • appalti pubblici
  • sussidi all’industria e all’agricoltura
  • protezione proprietà intellettuale
  • risorse energetiche (sfruttamento e distribuzione)
  • integrazione del sistema ferroviario (anche a livello tariffario).

Inoltre, lo Spazio economico comune impegna i tre partner a condurre politiche macroeconomiche coordinate e a favorire lo sviluppo di mercati settoriali integrati. l’Italia:

  • figura al quarto posto per volume totale di scambi, con 15.175 milioni di dollari (pari al 6,8% dell’attività economica estera totale dell’Unione Doganale)
  • è il terzo Paese di destinazione delle esportazioni di prodotti dell’Unione Doganale, con 12.012 milioni di dollari.
  • l’Italia è primo partner commerciale europeo del Kazakhstan e primo importatore al mondo dal Kazakhstan
  • l’interscambio italiano con la Russia ha superato i 27 miliardi di euro nel 2011.

Le imprese italiane che già operano nella Federazione Russa hanno la possibilità di:

  • allargare il proprio raggio d’azione al Kazakistan, in cui trovano un business climate sostanzialmente analogo
  • intraprendere nuove attività commerciali e di investimento in Bielorussia che ha un sistema industriale (autoveicoli pesanti, trattori, tram, filobus, autobus, vagoni merci, elettrodomestici) e agricolo molto sviluppato

esportare in Russia, Bielorussia e Kazakistan utilizzando un unico certificato di conformità per certificare il rispetto della maggior parte degli standard e delle norme di regolazione tecnica condivisi dai tre Paesi (sicurezza per i consumatori, compatibilità elettromagnetica).