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“Il Canada oggi è riconosciuto come uno dei sistemi di sicurezza alimentare più potenti al mondo.

I regolamenti Safe Food for Canadians (SFCR) rendono il nostro sistema alimentare ancora più sicuro concentrandosi sulla prevenzione e consentendo una più rapida rimozione di alimenti non sicuri dal mercato.

In base a tali regolamenti, a partire dal 15 gennaio 2019, i nuovi requisiti di licenza, Preventive Controls e tracciabilità si applicano alle imprese alimentari che importano o producono alimenti per l’esportazione o da inviare oltre i confini provinciali o territoriali”.

Il 16 e 17 ottobre scorsi, sono stata ospite dell’annuale Riunione di Sistema presso l’Ambasciata italiana a Ottawa. Tra gli interventi seguiti, il focus del direttore senior della Canadian Food Inspection Agency, Tammy Switucha, è stato tra i momenti più interessanti. Le sue parole, infatti, non hanno lasciato dubbi alle modalità di applicazione della nuova normativa canadese sulla sicurezza alimentare per quanto concerne le imprese che vogliono continuare ad esportare prodotti alimentari in Canada.

Tammy Switucha ha specificato nella sua relazione l’obbligo delle aziende estere di adeguarsi al Safe Food for Canadians Regulations (SFCR): l’importer, oltre all’obbligo della licenza, dovrà infatti garantire la rintracciabilità e redigere il suo Preventive Control Plan per il quale sarà necessario verificare tutta la documentazione prodotta dai foreign supplier.

“La nostra nuova regolamentazione è molto chiara su come (questi) prodotti importati debbano essere trattati”, ha detto, “All food imported into Canada must meet same canadian standards”.

Essere informati su cosa prevede la nuova normativa canadese sulla sicurezza alimentare per presentarsi agli importer canadesi come fornitori affidabili (trusted supplier), ovvero fare in modo che gli importer non classifichino le imprese italiane come partner impreparati nel gestire il management dell’import/export è l’unica strada per continuare a far crescere l’export dell’agroalimentare italiano in Canada.

In questo senso, Euro Servizi Impresa, anche in partnership con ITA Group, la multinazionale con la quale forniamo un network di supporto globale per l’export italiano, ha come principale mission essere un partner di sostegno per le  industrie alimentari per quanto riguarda la normativa di sicurezza alimentare cogente in Canada con servizi completi di consulenza e formazione.

A Toronto per sostenere l’agroalimentare italiano 

Per supportare le aziende canadesi importer ed aziende che esportano in Canada, ITA GROUP Inc con il Dr Claudio Gallottini il 29 Ottobre sarà relatore a fianco della Canadian Food Inspection Agency (CFIA) e FDA all’interno del 10th Regulatory and Quality Food Safety Summit Toronto che si terrà il 29 e 30 Ottobre, un appuntamento per approfondire proprio la normativa Canadese e le applicazioni del SFCR. Si tratta di un summit davvero molto atteso per operatori del settore, importer ed industrie alimentari.  Gallottini, chiamato come esperto internazionale di Sicurezza Alimentare Nord Americana, assieme a rappresentanti della CFIA e della FDA, interviene mettendo a confronto la normativa canadese e quella statunitense: SFCR Vs FSMA “Esplorare le differenze tra i pacchetti di igiene #SFCR, #FSMA ed #EU per rimanere conformi nelle attività di esportazione“.

  

Perché seguiamo da vicino il Canada e la normativa sulla sicurezza alimentare?

L’apprezzamento dei prodotti Italiani è sempre più profondo in Canada e ha portato ad un incremento dell’export dove, stando a quanto riportato dai dati dell’Ufficio Studi di Cia, le esportazioni agroalimentari Made in Italy verso il paese nordamericano ormai sfiorano gli 850 milioni di euro.

Negli ultimi quattro anni, l’export agroalimentare nazionale è aumentato a livello globale del 22%. Se si guarda allo stesso intervallo temporale e si considera esclusivamente il mercato canadese, la crescita è stata del 28%, ovvero sei punti percentuali in più rispetto al resto del mondo.

Questi dati positivi e l’incremento costante ci portano a riflettere anche su quello che sta succedendo a livello di sicurezza alimentare in questo paese che sempre di più vuole tutelare i propri consumatori con prodotti di qualità e sicuri.

Facciamo ora brevemente il punto su cosa prevede il Safe Food for Canadian Regulations e come gli italiani devono adeguarsi per assicurarsi la totale compliance.

COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA CANADESE SULLA SICUREZZA ALIMENTARE SFCR

Il SFCR è stata una grande rivoluzione normativa in Canada prendendo ispirazione dal nuovo codex alimentarius ha raggruppato le diverse normative preesistenti in un unico regolamento.

L’obiettivo e gli scopi del SFCR sono:

  • rendere il cibo il più sicuro per le famiglie canadesi;
  • proteggere i consumatori controllando pratiche non sicure;
  • attuare sanzioni più severe per le attività che mettono a rischio la salute e la sicurezza;
  • fornire un migliore controllo sulle importazioni;
  • istituire un regime di ispezione più coerente in tutti i prodotti alimentari;
  • rafforzare la tracciabilità del cibo.

Le novità che apporta il SFCR sono fondamentalmente tre:

  1. Preventive Controls

Il SFCR introduce un approccio preventivo che andrà sviluppato con la redazione del Preventive Control Plan documentazione che dovranno redigere sia le aziende gli importer

  1. Licenza:

Per gli importatori è richiesta una licenza ai sensi del regolamento Safe Food for Canadians altrimenti non potranno più importare

  1. Tracciabilità:

Tracciare i prodotti step by step

OBBLIGHI PER GLI IMPORTATORI

Anche gli Importatori dovranno prevedere una documentazione specifica per tracciare il fornitore/produttore straniero, seguire cioè i prodotti alimentari dal primo livello di distribuzione.

Il calendario dell’entrata in vigore del SFCR per il rispetto delle licenze, dei controlli preventivi, del piano di controllo preventivo (PCP) e dei requisiti di tracciabilità varia in base agli alimenti prodotti ed importati, all’attività e alle dimensioni del settore alimentare.

Sul sito della CFIA è disponibile la tabella con le finestre di entrate in vigore in base ai diversi alimenti.

Dal 15 Gennaio 2019 i regolamenti SFCR si applicano a:

  • prodotti lattiero-caseari, uova, prodotti a base di uova trasformati, prodotti a base di frutta o verdura trasformati
  • pesce
  • prodotti a base di carne
  • frutta o verdura fresca
  • miele e prodotti di acero

  • Alla scadenza del 15 luglio 2020 invece i regolamenti si applicheranno anche a tutti gli altri alimenti, alimenti non trasformati usati come grano, olio, legumi, zucchero o bevande,additivi alimentari e bevande alcoliche

Noemi Trombetti – Managing Director – Euroservizi Impresa srl